Inserito da: michele moro | Settembre 26, 2009

Elementi di base per creare un Social Network

Ecco una lista di alcune buone pratiche per realizzare un social network efficace.

Social Media

La lista è chiaramente non esaustiva ed aperta a riflessioni e contributi su quanto “sembra far funzionare bene” un social network.

1. create strumenti semplici
2. definite chiaramente lo scopo
3. puntate su aggregare interessi comuni Continua a leggere…

Facebook sta ripetutamente rivedendo le proprie strategie alla ricerca di un equilibrio sotto il punto di vista dell’apertura e della privacy che gli permetta di rimanere uno dei Social Network preferito dagli utenti.

Ieri una della ultime scelte operative inerenti le impostazioni sulla privacy riguardano l’attivazione dell’opzione Everyone/Tutti.  In pratica questa nuova funzione permette all’utente do decidere di rendere accessibile a chiunque il proprio profilo. Un bel passo verso l’apertura del sistema anche se non ancora un passo definitivo in quanto per adesso l’accessibilità dei contenuti aperti a tutti rimane riservata agli utenti interni Facebook e non a chi accede al vostro profilo per esempio da un motore di ricerca.

funzione tutti

E’ possibile nella sezione Privacy definire in dettaglio quali elementi rendere pubblici quali i soli ggiornamenti di stato, i Link, i Messaggi in bacheca, le Info di base, le Info personali, le Info sul percorso di studi, le Info professionali, le tue Foto o i tuoi Video. Aspetti però non semplici da comprendere e da settare per l’utente medio che potrebbero portare in futuro a scelte ancora più aperte in stile Friendfeed.

Inserito da: michele moro | Marzo 13, 2009

Ogni Consumatore ha un megafono

“Viviamo in un’epoca in cui ogni consumatore ha un megafono. Molti lo
stanno usando. E le aziende farebbero meglio ad ascoltare”.

(Chris Anderson – La Coda lunga).

La “coda lunga” rappresenta la teoria del mercato del futuro, in grado di sovvertire le leggi che regolano il tradizionale meccanismo distributivo dato dalla catena del valore basata su ideazione, produzione, stoccaggio, vendita.

Internet è il non-luogo dove chiunque in qualunque momento può consultare infiniti elenchi di prodotti, ha permesso di abbattere i costi di distribuzione e magazzino, spezzando il legame che vincolava il successo alla visibilità.

La possibilità di gestire un catalogo virtuale pressoché illimitato ha rivoluzionato il modello economico dominante: semplicemente, vendere anche solo poche copie al mese di migliaia di titoli è più redditizio che vendere migliaia di copie di pochi titoli.

Anderson con il suo libro omonimo ci dimostra che applicando la teoria della coda lunga il mercato potenziale può più che raddoppiare.
Forse è il caso di pensarci…

Sul sito ufficiale di BSNI sono stati recentemente creati due gruppi dedicati alle Agenzie e ai Professionisti di Social Networking, Enterprise e Web 2.0 al quale è possibile iscriversi gratuitamente per dare visibilità alla propria attività.

Gruppo BSNI per Agenzie 2.0

- AGENZIE 2.0 che riunisce tutte le Agenzie attive in Italia nei servizi Enterprise 2.0 e Web 2.0, nel Social Media Marketing, Search Marketing e Web Analysis.

- FREELANCE 2.0 il gruppo dei liberi professionisti esperti di Enterprise e Web 2.0

Un’occasione per conoscere colleghi attivi nello stesso settore, creare sinergie e per promuovere i propri servizi.

Gruppo su BSNI per i Freelance

 

Inserito da: michele moro | Febbraio 25, 2009

I Social Network e la legge della foresta

Il mondo del web 2.0 e quello delle reti sociali sembrano sempre sull’orlo del caos. Sistemi complessi in cui regole e disordine si mescolano, mutano in continuazione gli scenari.

La spinta verso la socialità e la partecipazione attiva nella creazione e distribuzione di contenuti ha favorito l’aggregazione di persone basate sull’affinità di gusti, interessi e obiettivi e la conseguente creazione di gruppi variamente articolati.

Una rivoluzione copernicana basata su contenuti non più creati da pochi per un ampio audience di massa o targettizzato, ma dagli utenti stessi dei media sociali che diventano essi stessi creatori e destinatari dei messaggi.

Spettatori che divetano sempre di più spesso attori o per meglio dire spet-attori, cioè utenti passivi che, coinvolti in prima persona, diventano utenti attivi.

Ma cosa accomuna i media sociali?
Senza voler dare una definizione enciclopedica, si può affermare che i principali fattori sono la presenza di un ampio numero di persone che, attraverso una rete neutrale, produce, distribuisce e modifica contenuti digitali, raggiungendo una certa massa critica.

Le persone con il media digitale ed Internet possono diventare editori di se stessi e condividere facilmente le opere della propria creatività e del proprio ingegno. Gli altri membri possono commentare o modificare le informazioni e ridistribuirle in altri siti. La tecnologia ci ha aiutato a concretizzare le nostre idee e a condividerle. Internet ha reso la condivisione dell’informazione a portata di tutti.

caos1

La neutralità della rete ha permesso a tutti pari dignità, evitando che certe informazioni fossero rallentati o velocizzati a seconda del contenuto. Qualunque informazione deve essere consegnata e qualsiasi nodo deve potersi connettere con qualsiasi altro. Questo ha favorito la libera circolazione delle informazioni e delle idee.

Le reti chiuse e proprietarie, come quelle degli operatori mobili, non hanno usufruito della creatività e crescita esponenziale di contenuti proprio per il fatto di essere un giardino recintato. In questa riflessione si spiega il mancato successo di molti dei servizi a valore aggiunto che i diversi operatori hanno di volta in volta tentato di spingere.

Di libertà e democrazia peccano spesso anche le Intranet aziendali stile web 1.0, in quanto incentrate su vecchi assunti di comando e controllo che spengono sul nascere le buone intenzioni collaborative e creative. Il risultato è stato che ancor oggi le informazioni viaggiano su strumenti utili ma con chiari limiti d’utilizzo come la posta elettronica. Uno strumento oggi come oggi senza il quale probabilmente non riusciremmo a lavorare, ma che al tempo stesso talvolta rappresenta un macigno alla produttività aziendale. Ad ogni modo uno strumento assolutamente inadatto per affrontare le sfide della collaborazione e della creatività che il web 2.0 ci presenta.

Nelle nuove reti sociali gli utenti interagiscono creando nuove sottoreti sociali capaci di creare valore attraverso l’intelligenza collettiva. Come le formiche che pur interagendo solo a livello locale riescono comunque a creare un comportamento globale organizzato, così gli utenti dei social media pur agendo individualmente creano valore collettivo.

La massa critica è quella soglia quantitativa minima oltre la quale si ottiene un miglioramento qualitativo. I media sociali per essere tali devono raggiungere questa massa critica. In pratica è la massa critica che permette di creare valore fra individui associati da interessi comuni ma con caratteristiche personali eterogenee.

I Social Network ed il web 2.0 in generale, in quanto sistemi complessi, per evolvere devono rimanere in quella zona compresa fra l’ordine e il disordine, quella terra dove la vita ha abbastanza vigore per crescere e abbastanza creatività per evolvere. Per questo il mondo web 2.0 è in continua evoluzione. Una “versione beta” permanente dove le nuove idee e i nuovi fenomeni producono mutamenti della specie in continuazione.

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Un mondo dove niente è per sempre e dove vige la legge della foresta: il capobranco ha la leadership indiscussa ma deve continuamente difendere il suo territorio dai giovani leoni.

Inserito da: michele moro | Febbraio 25, 2009

Le cinque parole Web 2.0 più usate

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Mash-up- La cosa più positiva dei servii 2.0 è che i dati e i servizi possono integrarsi ed interagire fra loro.  Un mash-up è un sito o un’applicazione web di tipo ibrido, cioè che include dinamicamente informazioni o contenuti provenienti da più fonti.

Ajax - E’ uno strumento di sviluppo per la realizzazione di applicazioni web interattive  e nasce dalla fusione di JavaScript e XML. E’oggi il modo più usato per creare le applicazioni web 2.0

RSS -E’ uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web basato su XML. Questo sistema di lettura delle informazioni fa risparmiare un mucchio di tempo in quanto risponde all’esigenza di essere sempre aggiornati sulle novità dei propri siti preferiti. Basta non affogare fra le novità da leggere all’interno del proprio aggregatore di notizie!

TAG - Sono delle etichette virtuali che si incollano a oggetti o persone all’interno di materiali multimediali.

WEB 3.0- Poichè Internet ed il web sono alla continua ricerca e perennemente in fase beta, qualcuno parla già delle possibili evoluzioni. Le più probabili sono: trasformare il Web in un database, sfruttare al meglio le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, il web semantico, il Geospatial Web e il Web 3D.

Perchè in fondo, “il miglior modo di prevedere il futuro è inventarlo“!

Inserito da: michele moro | Febbraio 24, 2009

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